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L'8 aprile si approva lo studio di fattibilità del progetto di recupero dell'ex carcere di Santo Stefano

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L’8 aprile si approva lo studio di fattibilità del progetto di recupero dell’ex carcere di Santo Stefano


Il recupero dell’ex ergastolo non sta incontrando ostacoli o ritardi. Oggi, 30 marzo, Invitalia ha presentato lo studio di fattibilità del progetto in una riunione informativa a cui hanno partecipato le Amministrazioni coinvolte e si impegna a lanciare entro giugno il concorso internazionale di progettazione. Il documento riprende le linee guida individuate dal Commissario straordinario del governo, Silvia Costa, e poi approfondite nel masterplan strategico elaborato dagli esperti, Stefano Baia Curioni, Rita Biasi, Francesco Collotti e Alessandro Leon, che ha definito la vision e lo sviluppo del progetto, già condiviso con i referenti istituzionali e presentato al Consiglio comunale, che lo ha approvato all’unanimità, alla Giunta e alla comunità estesa di Ventotene.

L’approccio scelto viene definito “multifunzionale esteso” perché comprenderà lo spazio espositivo, la formazione, gli interventi artistici e i servizi. È stato mantenuto l’impegno finanziario, stanziato nel 2016, di circa 70 milioni di euro, grazie ad economie intervenute nella progettazione, pur avendo, di fatto, allargato l’ambito di intervento del progetto, includendo interventi inizialmente non previsti.

Il “processo circolare” che vede lo sviluppo in parallelo di tutte le attività promosse dalla Commissaria con il Tavolo Istituzionale e Invitalia, ha fatto si che i lavori, già avviati “in somma urgenza” nel novembre 2020, non si fermino ma proseguano con rilevazioni tecniche, indagini geotermiche e altri approfondimenti strutturali, finalizzati al lancio del concorso internazionale di progettazione architettonica in programma per fine giugno 2021. Mentre a ottobre 2021 partiranno i “lavori di messa in sicurezza”, oggetto della Gara pubblicata sulle GUE lo scorso 15 marzo, con uno stanziamento pari a circa 9 milioni di euro.

Lo studio di fattibilità manterrà un’attenzione alle esigenze di produzione energetica, all’approvigionamento idrico e a tutte le istanze ambientali e sostenibili, considerando anche la configurazione geologica dell’isola e i vincoli che insistono sull’area (area marina protetta e riserva naturale statale) tanto che, nonostante le complessità, è stato già presentato il progetto di approdo alla Marinella, ora in fase di valutazione, che dovrà essere approvato dalla prossima conferenza dei servizi.

Il sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro ha detto: “È dai tempi dell’arrivo dell’autostrada del Sole che non proviamo una simile gioia!’”. E Salvo Genovese di Invitalia ha sottolineato come “questo percorso appassionato ci ha consentito di rispettare e, in alcuni casi, di anticipare il timing previsto”. Costa ha ribadito il suo impegno che si concentrerà, tra le altre cose, anche nell’interlocuzione diretta con il governo a cui ha inoltrato la richiesta di dare seguito agli impegni già assunti dal precedente governo, per consentire a questo progetto di poter usare le risorse oltre il limite temporale, giuridicamente rilevante, fissato a dicembre 2021, affinché si possa proseguire con l’investimento stanziato nel 2016  dei 70 milioni fino al completamento dell’intervento previsto nel 2026.

“Nella mia informativa al presidente Mario Draghi, nell’illustrare il percorso fin qui fatto, ho rappresentato anche la nostra ambizione che il recupero del Panopticon dopo mezzo secolo di degrado e abbandono, possa essere considerato esemplare dal Governo e presentato all’iniziativa New European Bauhaus, lanciato da Ursula von der Leyen, che premia sostenibilità, bellezza e innovazione – ha annunciato Silvia Costa La sfida infatti non è stata solo sul fronte progettuale del recupero, ma anche sulla procedura innovativa di coinvolgimento della popolazione, ispirata alla Convenzione di Faro e all’attivazione della comunità scientifica, nazionale e internazionale. Stiamo anche attivando ulteriori progetti attraverso accordi con le amministrazioni presenti al tavolo, Ministero per la Cultura e Regione Lazio in primis. Il nostro progetto vuole avere una dimensione europea, in linea con la vocazione di Ventotene e intende dialogare in modo creativo e propositivo con la new generation, rendendo i giovani i veri protagonisti del futuro di Ventotene e Santo Stefano.”

I prossimi appuntamenti

Il prossimo appuntamento da segnare in agenda è quello dell’8 aprile per la approvazione definitiva dello studio di fattibilità e al 15 aprile per la sua presentazione alla comunità di Ventotene, in contemporanea con l’apertura dell’Infopoint sull’isola, a cui si aggiunge il prossimo 15 maggio, data in cui avrà luogo il convegno “Dalla memoria il futuro d’Europa: il ruolo degli Archivi” dedicato alla ricostruzione storica degli archivi, promosso dal commissario straordinaria d’intesa – tra gli altri – con il Comune di Ventotene, Regione Lazio, Istituto Europeo di Firenze – Direzione Archivio,  la Biblioteca Nazionale Centrale e Digital Library, l’Associazione Per Santo Stefano in Ventotene Onlus, Consiglio Italiano del Movimento Europeo, Istituto Spinelli.

Author: Giulia

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