Associazione per Santo Stefano in Ventotene ODV

La comunità di Ventotene custodirà una copia originale del Manifesto

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La comunità di Ventotene custodirà una copia originale del Manifesto

Foto da temporeale.info

La comunità di Ventotene potrà finalmente custodire una copia di “Per un’Europa libera e unita. Progetto di un manifesto”, cioè di quello che è poi diventato il “Manifesto di Ventotene”. Proprio sull’isola pontina infatti il regime fascista creò una cittadella confinaria dove rinchiuse centinaia di antifascisti, tra i quali anche Altiero SpinelliErnesto Rossi ed Eugenio Colorni che scrissero il testo considerato l’atto fondativo dell’idea di Europa. Venne diffuso poi clandestinamente grazie all’aiuto di Ursula Hirschmann e Ada Rossi che lo portarono sul continente e lo fecero conoscere agli ambienti dell’opposizione di Roma e Milano.

Il documento è ancora oggi un testo di straordinaria attualità come ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita a Ventotene: “Il Manifesto è un punto di riferimento – ha detto – perché esortava a percorrere più velocemente la strada dell’integrazione europea come presidio dei valori di libertà e diritti”. Il testo è tornato simbolicamente nel luogo in cui è stato ideato e scritto proprio nell’anno in cui si festeggia il suo ottantesimo anniversario perché fu scritto nel 1941, pubblicato per la prima volta nel 1943 e poi nel 1944 con la prefazione di Colorni.

A Firenze, negli Archivi Storici dell’Unione Europea (Asue), era conservata una delle poche copie originali esistenti del documento, recentemente sottoposta a un intervento conservatorio. Proprio lì è avvenuta, il 26 novembre, la cerimonia di donazione del volume alla comunità ventotenese alla presenza del direttore Dieter Schlenker, del primo cittadino dell’isola pontina Gerardo Santomauro, di Anthony Santilli direttore del Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione Isole di Ventotene e Santo Stefano e membro del direttivo della nostra associazione, e davanti a una delegazione di studenti e insegnanti della scuola media fiorentina “Italo Calvino”.

“È un anno importante per il nostro piccolo Comune – ha detto il sindaco Santomauro – Dopo i festeggiamenti per l’anniversario arriva un dono davvero prezioso per la nostra comunità. Un testo che ci riporta indietro nel tempo e ci ricorda il nostro impegno europeista. Riaccompagniamo a casa questo documento che se ne è andato in clandestinità e lo riportiamo sull’isola, dove ridaremo spazio alla sua memoria”. Ricordando le figure storiche di Spinelli e Rossi, il sindaco di Ventotene  ha infine detto agli alunni presenti: “Grazie a loro, grazie al loro impegno, grazie al loro coraggio di aver creato le condizioni di pace duratura, noi non abbiamo vissuto guerre. Non diamolo per scontato.”

Author: Giulia

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