
Il 3 dicembre la struttura commissariale per il progetto di recupero dell’ex carcere di Santo Stefano è intervenuta al Consiglio comunale di Ventotene, su richiesta dei consiglieri di minoranza della lista “Buona Onda”. Il Commissario straordinario Giovanni Maria Macioce, assente per motivi di salute, è stato rappresentato dai responsabili Andrea Nardone, Marco Gaeti e Sabina Minutillo Turtur, che hanno illustrato ai consiglieri lo stato di avanzamento del progetto. L’audizione era stata già richiesta a settembre dal Commissario, che aveva inviato a tutti i consiglieri una dettagliata relazione sullo stato dei lavori.
Durante l’audizione sono stati ricordati i più recenti sviluppi, tra cui l’aumento dei finanziamenti governativi che nel 2024 ha portato a 80 milioni di euro le risorse destinate al recupero dell’ex carcere borbonico. La struttura commissariale ha ripercorso lo stato dei lavori, le tappe verso l’apertura del museo e della mostra permanente “Le sfide di Santo Stefano”, l’aggiornamento sul Contratto istituzionale di sviluppo, gli interventi previsti a Ventotene per il lotto funzionale e l’avanzamento della progettazione definitiva, oltre al continuo lavoro dedicato alla messa in sicurezza dell’intero complesso.
La discussione che ne è seguita ha visto un acceso confronto tra le componenti del Consiglio. I consiglieri di minoranza hanno confermato la loro piena fiducia nell’operato del Commissario, sottolineando i progressi compiuti. Il consigliere di maggioranza Umberto Langella ha espresso invece forti critiche, contenute in una relazione letta in aula ma non ancora trasmessa ufficialmente, alla quale la struttura commissariale ha annunciato che risponderà una volta ricevuto il documento.
Su richiesta della minoranza è stata inoltre deliberata la costituzione di una commissione di approfondimento sul lotto funzionale, considerato uno degli interventi più rilevanti dei lavori. La visita istituzionale è proseguita con un sopralluogo al cantiere dell’ex carcere insieme a Invitalia e alle imprese impegnate nei lavori, in vista della chiusura della fase di messa in sicurezza e dell’avvio degli interventi di valorizzazione. È imminente anche l’avvio del restauro della falesia della Marinella, previsto dal decreto interministeriale per la realizzazione del nuovo approdo.