
Il 25 marzo si è svolto un incontro tra il nuovo commissario Giuseppe Francesco Maria Marinello e i rappresentanti della nostra Associazione a Roma, nella Biblioteca Nazionale Centrale, per fare il punto sul progetto di recupero dell’isola di Santo Stefano. Il confronto ha offerto l’occasione per condividere lo stato di avanzamento delle attività e affrontare alcune delle principali criticità che ancora incidono sul percorso di valorizzazione del sito. Tra i temi centrali, l’accessibilità all’isola e la necessità di individuare soluzioni che garantiscano collegamenti più stabili e sicuri nel tempo.
Il nodo centrale resta quello dell’approdo: senza una struttura sicura e utilizzabile tutto l’anno, il progetto rischia seriamente il definanziamento. Nel frattempo, l’accesso all’isola resta fortemente limitato. Le visite turistiche sono sospese e i collegamenti da Ventotene avvengono solo per piccoli gruppi autorizzati. Dopo Pasqua inizieranno inoltre i lavori di consolidamento della falesia alla Marinella, che comporteranno una chiusura temporanea dell’isola per circa quattro settimane. L’obiettivo è tornare a condizioni di accessibilità entro giugno. I lavori di messa in sicurezza del carcere sono stati completati. Riguardo alla musealizzazione dell’ex carcere borbonico, il progetto definitivo dovrebbe essere consegnato dal raggruppamento vincitore della gara entro il 30 giugno 2026, ma è verosimile che la consegna slitti a luglio. Entro fine anno secondo le previsioni del commissario sarà pubblicata la gara di appalto, mentre entro aprile è prevista l’aggiudicazione della gara per il curatore del museo.
Tra le novità, anche la creazione di un portale digitale che raccoglierà i materiali archivistici su Santo Stefano provenienti da diversi istituti statali, uno strumento che potrebbe rafforzare la valorizzazione storica del sito. Nonostante le difficoltà, è stata espressa fiducia nella possibilità di superare gli ostacoli e di proseguire con le prossime fasi del progetto. Proseguono infatti sia le attività tecniche legate agli interventi strutturali sia quelle dedicate alla definizione del futuro assetto culturale e museale dell’ex ergastolo.