Associazione per Santo Stefano in Ventotene ODV

Presentato il Centro di ricerca “Diritto penitenziario e Costituzione” dell'Università Roma Tre con una sede a Ventotene

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Presentato il Centro di ricerca “Diritto penitenziario e Costituzione” dell’Università Roma Tre con una sede a Ventotene

Foto da AgCult

Il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre ha ospitato l’incontro di presentazione del Centro di ricerca “Diritto penitenziario e Costituzione – European Penological Center”. Sono intervenuti anche il rettore Luca Pietromarchi, la Commissaria straordinaria del governo per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano Silvia Costa, il direttore del centro e prorettore con delega per i rapporti con le scuole, società e istituzioni Marco Ruotolo. Il professore Francesco Viganò, giudice della Corte costituzionale, ha tenuto una lectio magistralis su “Diritto penitenziario e Costituzione” che ha dato il via al percorso scientifico del centro di ricerca.

Il centro avrà due sedi: una nell’Università Roma Tre e una a Ventotene. L’idea di questo istituto di ricerca è nata negli scorsi mesi grazie all’impulso del Comune dell’isola pontina e di Silvia Costa. La visita a giugno della ministra della Giustizia Marta Cartabia, in occasione del convegno su Eugenio Perucatti organizzato dalla nostra Associazione,ha dato ulteriore slancio al progetto. Lo scopo del centro sarà quello di promuovere la ricerca e la formazione, in una dimensione internazionale, sui temi connessi all’esecuzione penale, privilegiando gli aspetti costituzionalistici e contribuendo alla valorizzazione dei luoghi della memoria carceraria. Un’attenzione particolare sarà dedicata all’analisi delle concrete modalità di gestione dell’esecuzione penale e alle pratiche inclusive nella prospettiva del reinserimento sociale: saranno analizzate le loro conseguenze rispetto alla riduzione del rischio di ricaduta nel reato del singolo condannato.

L’incontro si è concentrato anche sul tema della memoria carceraria, in virtù della collaborazione con il Comune di Ventotene e con la struttura della Commissario straordinaria per la valorizzazione dell’ex penitenziario dell’isolotto di Santo Stefano. “Oggi presentiamo un progetto al quale crediamo tantissimo”, ha sottolineato Pietromarchi, ricordando la riedizione del libro dell’ex direttore del penitenziario Eugenio Perucatti come “un volume formidabile per le storie e per l’umanità contenuta nelle sue pagine”. Poi ha spiegato quali saranno le linee guida del lavoro di ricerca: salute mentale tra pene e misure di sicurezza, adattamento al diritto internazionale penale, effettività della tutela giurisdizionale dei diritti dei detenuti.

“Da commissaria del governo – ha aggiunto Silvia Costa – ho scoperto la storia straordinaria di questo carcere, che ha visto non solo la presenza di detenuti ‘comuni’ ma anche di detenuti politici. Credo che abbia tutta la simbolicità e la dignità di essere recuperato, valorizzato e restituito a una sua verità e a una sua narrazione”. Citando la figura dell’ex direttore Perucatti, Costa ha detto: “Nel ’52 arrivò sull’isola portando dentro dentro di sé il tema dell’investire sulla persona e di non accettare il concetto dell’irrecuperabilità; nel ’55 ha scritto un libro straordinario che anticipava la riforma carceraria ma soprattutto ha rivoluzionato in positivo la vita del carcere. Ora la famiglia Perucatti ha potuto vedere riabilitato, con la visita della ministra Cartabia il 26 giugno, il lavoro del padre”.

Nella suo intervento a Ventotene, infatti, la Guardasigilli aveva detto: “Il cammino di Perucatti continua anche oggi, non è concluso, ci interpella direttamente offrendoci però anche un metodo fondato su un grande realismo, su un’attenta osservazione dell’esperienza, su un continuo dialogo con il contesto sociale nella ricerca di sempre nuove forme della pena”.

Author: Giulia

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