Associazione per Santo Stefano in Ventotene ONLUS
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Convegno sull’esperienza di Perucatti all’ex ergastolo di Santo Stefano in Ventotene e sulla sua idea di pena


La riflessione sulla pena è attuale oggi come lo era circa settanta anni fa, quando Eugenio Perucatti dirigeva l’ergastolo sull’isolotto di Santo Stefano. “Stare dalla parte dei detenuti non vuol dire difenderne la scelta criminale bensì sostenere il diritto delle loro anime di purificarsi con equa espiazione, riconciliandosi con la società”. Così scriveva il direttore al quale è stato dedicato un webinar questa mattina (22 marzo) con la partecipazione, dopo l’introduzione della moderatrice Margherita Nanetti, di figure istituzionali come Francesco Paolo Sisto, sottosegretario alla Giustizia, Giovanni Salvi, procuratore generale della Corte di Cassazione, oltre che di Marco Ruotolo, ordinario di Diritto costituzionale dell’Università Roma Tre, ed Elena di Giovanni, vicepresidente Comin&Partners, organizzatore del webinar.

Anche il Commissario straordinario del governo per il recupero e il rilancio dell’ex carcere di Santo Stefano in Ventotene, Silvia Costa, ha partecipato come relatrice all’evento ricordando quanto il tema della rieducazione sia fortemente presente nei contenuti del suo progetto, nel quale la figura e l’opera di Perucatti vive attraverso il costante riferimento alla sua attività di direzione del carcere che iniziò nel 1952, quando sbarcò sull’isola con i suoi dieci figli. Alla fine dell’incontro, la parola è stata lasciata alla figlia del direttore Perucatti, Lucia Perucatti Sapio, che ha ricordato commossa la figura del padre, rievocando episodi toccanti di vita vissuta nel costante sforzo di dare ai detenuti possibilità di vivere la pena con dignità.
Author: Giulia

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