Dal 2017 l’Associazione è l’ente promotore del festival letterario “Gita al faro”, che nel 2025 è giunto alla XV edizione, si è affermato nel panorama culturale italiano per il suo format innovativo di residenza artistica. Scrittori e scrittrici sono ospitati per una settimana sull’isola per scrivere racconti inediti ispirati a Ventotene e a Santo Stefano. I racconti vengono letti dagli autori nel Giardino archeologico del Comune di Ventotene nella serata conclusiva e pubblicati dalla casa editrice Ultima Spiaggia di Ventotene. Nelle serate precedenti gli scrittori presentano, colloquiando con il pubblico, le loro opere più recenti.
Il festival si pone l’obiettivo di trasformare il “confino letterario” sull’isola in un’occasione di scoperta e confronto, che permetta agli autori e al pubblico di vivere la scrittura e condividerla. Ne emerge una formula di cultura partecipata, basata anche sul coinvolgimento delle realtà locali, attraverso visite guidate e incontri per il rilancio del ricco patrimonio storico, artistico e ambientale delle isole di Ventotene e Santo Stefano. Nel corso della sua vita il festival ha visto la partecipazione di oltre 80 scrittrici e scrittori italiani e di altri paesi tra i più affermati nel panorama letterario.
Riconoscimenti
Premio di rappresentanza della Presidenza della Camera dei Deputati
Premio Gutenberg, assegnato dall’Associazione Italiana del Libro
Il nome
«Sì, di certo, se domani farà bel tempo,» disse la signora Ramsay.
“Ma bisognerà che ti levi al canto del gallo” soggiunse.
Queste parole procurarono al suo bambino una gioia immensa, come se la gita dovesse effettuarsi senz’altro, come se il prodigio che a lui sembrava d’aver atteso per anni e anni, fosse ormai, alla distanza d’una notte nel buio e d’una giornata sul mare, quasi a portata di mano.
Giacomo Ramsay, all’età di sei anni, apparteneva di già a quella vasta categoria di gente che non può tener distinte le proprie emozioni, ma lascia che i lieti o mesti presagi del futuro annebbino quanto va realmente accadendo.
Da Gita al faro di Virginia Woolf
Le finalità
Il progetto Festival Letterario Gita al Faro, giunto nel 2025 alla XIV edizione, nasce dall’entusiasmo di donne ostinate e convinte dell’importante ruolo della scrittura. Non è un caso, visto che la prima ad essere confinata a Ventotene fu proprio una donna, Giulia, figlia unica dell’imperatore Augusto. Ed è di una grande scrittrice il romanzo che dà il titolo alla manifestazione.
Il festival, promosso dall’Associazione per Santo Stefano in Ventotene Onlus, persegue le finalità di tutela e rilancio del patrimonio culturale, storico, artistico e ambientale delle isole di Ventotene e Santo Stefano attraverso la cultura, per affermare la vocazione del luogo quale culla d’Europa.
È nato infatti proprio sull’isola il Manifesto di Ventotene, Per un’Europa libera e unita, uno dei primi documenti per la promozione dell’unità europea redatto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni durante il periodo di confino all’inizio degli anni Quaranta.
Il progetto si propone quindi di promuovere l’unicità di queste ricchezze, attraverso un turismo culturale sensibile, con obiettivi di collaborazione con soggetti pubblici, privati, nazionali e internazionali che ne condividano le finalità.
Il contesto, Ventotene
Poco più di 2 chilometri di terra vulcanica, attraversata da una storia lunga 2.000 anni, appare come la sagoma di una balena vista da lontano.
In ogni stagione offre la massima espressione di quello che è un’isola del Mediterraneo:
inverni silenziosi, sottolineati dal vento
estati assolate, con il mare protagonista sopra e sotto, con fondali tra i più belli del Mediterraneo
scogliere fragili in continuo mutamento
Il passaggio tra estate e autunno avviene attraverso la festa più bella, quella di Santa Candida, patrona dell’isola.
Santo Stefano
Sul vicino isolotto di Santo Stefano, nel 1795 venne costruito il carcere borbonico, un edificio sul modello Panopticon, costituito da 99 celle disposte su tre ordini sovrapposti.
Fu luogo di prigionia, in varie epoche, per Luigi Settembrini, Umberto Terracini, Sandro Pertini e tanti altri nomi legati alla storia d’Italia.
L’isola è stata dichiarata Monumento nazionale nel 2008. Per la sua rilevanza storica e architettonica, il Governo italiano ha avviato un importante progetto di recupero e valorizzazione del complesso carcerario.
Area marina e Riserva naturale
Tra il 1997 e il 1999 sono state istituite l’Area Marina Protetta e la Riserva Naturale Statale Isole di Santo Stefano e Ventotene, che hanno preservato l’ambiente marino e terrestre nonostante la forte presenza turistica.
La proposta
Il punto di forza della manifestazione sta nella sua unicità: un format inedito che si pone come laboratorio creativo, occasione per vivere la scrittura e condividerla nel momento stesso in cui il pensiero diventa parola.
Un “coraggioso drappello di militanti della letteratura” è invitato ogni anno a trascorrere una settimana sull’isola per scrivere un inedito ispirato a Ventotene e Santo Stefano.
Un gruppo di scrittrici e scrittori confinati per alcuni giorni sull’isola, a scontare il loro privilegio: essere scrittori. Condannati a esercitare il dono supremo dello sguardo, quell’attenzione mirata che genera storie, quindi a scrivere un racconto e a sottoporlo al pubblico, in una serata di lettura, in un teatro affacciato sul mare e illuminato dalla luce intermittente del Faro.
(Lidia Ravera)
Durante la permanenza agli scrittori viene offerta la possibilità di conoscere il luogo attraverso visite guidate alla scoperta del territorio e della riserva marina.
Gli inediti di ciascuna edizione sono raccolti e pubblicati nel volume “L’isola delle storie”, edito da Ultima Spiaggia.
Nel 2022 sono stati pubblicati in un unico volume oltre 60 racconti delle prime dieci edizioni del Festival.
L’ente promotore
L’Associazione per Santo Stefano in Ventotene Onlus promuove iniziative per il recupero e la valorizzazione dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano e degli edifici connessi.
L’obiettivo è sottrarre al degrado un luogo simbolo della memoria collettiva italiana, restituendolo al patrimonio storico-artistico e destinandolo a iniziative permanenti per visitatori, studiosi e ricercatori.
L’Associazione collabora con istituzioni italiane ed europee, enti pubblici e privati, università e centri di ricerca, e promuove attività culturali e artistiche per valorizzare il patrimonio delle isole di Ventotene e Santo Stefano.