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Assegnato a Ventotene il Marchio del Patrimonio Europeo

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Assegnato a Ventotene il Marchio del Patrimonio Europeo

La Commissione europea ha assegnato il Marchio del Patrimonio Europeo 2021 a 12 siti (sui 21 preselezionati dagli Stati membri) che hanno avuto un ruolo significativo nella storia e nella cultura dell’Europa. E tra questi c’è anche l’isola pontina di Ventotene. Mariya Gabriel, commissaria europea per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, ha commentato: “Il patrimonio culturale è l’anima dell’Europa. Questi siti incarnano la nostra ricca storia, sono manifestazioni geografiche di ciò che siamo. I siti del marchio del patrimonio europeo sono tra i più grandi doni che l’Europa ha da offrire ed è nostro dovere preservarli a tutti i costi”.

L’isola di Ventotene ha ricevuto il “label” per il documento storico dal titolo originario “Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto”, che ha ispirato la costruzione di un’Europa federale firmato nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, entrambi confinati dal governo fascista sull’isola di Ventotene. “Il Manifesto di Ventotene – spiegano da Bruxelles – è un documento chiave, che racchiude valori come la democrazia, la solidarietà e la libertà in un futuro fondamento di un’Europa comune e forte”.

“Il Manifesto di Ventotene – ha commentato il ministro della Cultura, Dario Franceschini – insignito oggi del marchio di patrimonio europeo, assurge a simbolo dell’Unione il contributo ideale di tre grandi italiani: Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, che lo redassero in confino nel 1941, ed Eugenio Colorni, che ne curò la pubblicazione nel 1944 poco prima di essere trucidato a Roma dalla milizia fascista. A conferma di come nei momenti più bui la forza delle idee sappia portare la luce di cui ha bisogno l’umanità”. Anche Silvia Costa, Commissaria del governo per il recupero dell’ex ergastolo borbonico di Santo Stefano ha esultato: “Questa è la vittoria di una squadra. Un grande risultato a cui sono felice di aver contribuito, un importantissimo riconoscimento del ruolo che ha svolto Ventotene per l’Europa”. Nel settembre del 2020 era stata proprio lei a promuovere – con l’allora sindaco Gerardo Santomauro, con Elisabetta Scungio (coordinatrice nazionale del Marchio del patrimonio europeo – MiC) e con Renato Di Gregorio (Progetto Europa del Comune di Ventotene) – un incontro per lanciare la candidatura di Ventotene per il Marchio del Patrimonio Europeo.

Diventano così quattro i siti italiani insigniti di questo riconoscimento: il Museo Casa De Gasperi di Pieve Tesino (Trento), Forte Cadine (Trento), l’Area archeologica di Ostia antica (Roma) e, appunto, Ventotene. Il 13 e il 14 giugno si terrà a Bruxelles la cerimonia di conferimento del titolo, che vedrà coinvolti anche i vincitori del 2019 che non hanno potuto ricevere il riconoscimento a causa della pandemia.

Nel 2011 è stata istituita l’Azione Comunitaria Marchio del Patrimonio Europeo allo scopo di valorizzare il patrimonio culturale europeo sottolineando gli elementi di comunanza e di unitarietà delle culture dell’Unione Europea, al fine di favorire la conoscenza e la comprensione reciproca fra cittadini europei, promuovere il dialogo interculturale e lo sviluppo del senso di appartenenza all’Unione, nonché rafforzare l’identità europea consolidando il senso di appartenenza dei cittadini europei sulla base dei principi condivisi e del rispetto dei diritti umani. Ad oggi, con i nuovi vincitori, sono 60 i siti europei ad essersi aggiudicati il Marchio del Patrimonio Europeo. Il Marchio non prevede l’erogazione di un contributo finanziario per i siti che lo vincono, ma essi hanno l’opportunità di esibire il logo del Marchio e di godere della visibilità che esso comporta a livello di promozione e di campagne di comunicazione promosse dalla Commissione Europea.

Author: Giulia

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