Associazione per Santo Stefano in Ventotene ONLUS
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In un consiglio comunale straordinario Silvia Costa illustra gli esiti dei Tavoli istituzionali permanenti del progetto Santo Stefano

Il primo grande appalto in attuazione del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per il recupero dell’ex carcere borbonico sull’isola di Santo Stefano-Ventotene è entrato nel vivo. La gara per i lavori di messa in sicurezza e restauro conservativo del Panopticon, bandita in primavera, è stata infatti aggiudicata in modo definitivo. Lo ha annunciato la Commissaria straordinaria del governo per il recupero dell’ex ergastolo, Silvia Costa, nel corso di un consiglio comunale straordinario di Ventotene convocato per informare sugli esiti dei Tavoli istituzionali permanenti. All’incontro, a cui hanno partecipato anche molti cittadini e rappresentanti delle associazioni, erano presenti il sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro, l’ingegnere Enrico Fusco, responsabile unico del progetto di Invitalia e il prefetto di Latina, Maurizio Falco, che ha dichiarato la sua piena disponibilità per seguire da vicino il progetto e velocizzarne l’attuazione.

Grazie a questo appalto l’edificio dovrebbe essere messo in sicurezza in maniera completa e definitiva, consentendo poi di attuare i progetti per la rifunzionalizzazione del complesso carcerario, a seconda dei vincitori del concorso di progettazione che è ancora in corso. “In questi giorni – ha annunciato la Costa – si sta firmando il contratto, abbiamo chiesto di provvedere con la modalità d’urgenza e credo che già la settimana prossima rappresentanti dell’impresa vincitrice faranno un sopralluogo a Santo Stefano”.

All’ordine del giorno del consiglio straordinario, oltre all’informativa sull’aggiudicazione della gara dei lavori per la messa in sicurezza e per il restauro conservativo del Panopticon, anche gli aggiornamenti sul processo di revisione delle mappe catastali dell’isola di Santo Stefano e sul progetto museologico, il cui gruppo di lavoro è stato istituito presso la direzione musei del ministero della Cultura. È stata illustrata anche la proposta di revisione del progetto dell’approdo da parte di Invitalia, alla luce delle osservazioni e delle richieste di integrazione emerse nella procedura di Via (Valutazione di impatto ambientale) statale e nella consultazione pubblica. “Abbiamo deciso – ha detto Silvia Costa – che dopo ogni seduta del Tavolo ci sia un consiglio straordinario dedicato a esporre gli esiti e le decisioni assunte a quel Tavolo. Mi sembra un elemento di trasparenza e credo sia interessante che sia aperto all’associazionismo e alla società civile, questo è lo spirito con cui stiamo cercando di lavorare tutti insieme”.

Sull’approdo, la Commissaria ha sottolineato: “So benissimo qual è la sfida in un’isola così delicata e con una doppia riserva: nel momento in cui oggi vogliamo trasformare la natura di questo Panopticon in un luogo che parli di ambiente, cultura e storia, e con una foresteria necessariamente dobbiamo garantire che ci sia un approdo che consenta sbarchi in un periodo più lungo dell’anno, che sia accessibile anche a persone con disabilità e che sia duraturo nel tempo”. Ha raccontato poi come il nuovo progetto sia stato modificato tenendo conto di molte delle richieste arrivate: “Sono molto felice che Invitalia, accogliendo anche una mia sollecitazione, abbia chiamato ulteriori esperti per intervenire rispondendo così alle osservazioni arrivate sia dalla commissione Via sia dalle associazioni e dal consiglio comunale. Noi siamo aperti a questo confronto, tutto è recepibile ma è importante che ci sia da parte di tutti una considerazione seria di quello che è stato il ragionamento con cui si è arrivati a questa nuova proposta. Chiedo a tutti un approccio costruttivo”.

Una delle aree tematiche che saranno realizzate nell’isola e nell’ex carcere sarà di tipo culturale e, in quest’ottica, è stato istituito un gruppo di lavoro presso la direzione generale dei musei del ministero della Cultura – al cui interno ci saranno due coordinatori e la direttrice generale di Digital Library, un’esperta del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e due rappresentanti dello staff della Commissaria – che svolgerà audizioni per tutta una serie di approfondimenti necessari alla realizzazione di questo percorso che avrà un suo rigore anche scientifico. Un altro aspetto fondamentale è quello ambientale e paesaggistico che sarà parte integrante della “scuola di alti pensieri” che verrà sviluppata sull’isola di Santo Stefano.

“Ho avuto modo di incontrare diversi ministri del governo per chiedere fortemente un impegno anche loro per quanto riguarda il nostro progetto”, ha ricordato la Commissaria. “Diverse cose importanti sono state già ottenute: le risorse per la digitalizzazione dell’archivio storico da parte del ministero della Cultura; ho chiesto poi al ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini di impegnarsi sul tema della mobilità sostenibile; la ministra della Giustizia Marta Cartabia ha riconosciuto l’importanza dell’accordo fatto con Roma Tre per far nascere un centro internazionale degli studi sulla pena; sta inoltre procedendo l’attuazione della banda larga nelle isole minori in cui noi abbiamo fatto inserire anche Santo Stefano; l’altra iniziativa è quella con la ministra per il Sud, Mara Carfagna, che ha confermato l’estensione del progetto ‘Resto al Sud’ alle isole del Centro-Nord”.

 

Author: Giulia

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