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Santo Stefano, pubblicato il bando per il curatore del nuovo museo dell’ex carcere

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Santo Stefano, pubblicato il bando per il curatore del nuovo museo dell’ex carcere

Il trasporto di materiale edile con l’ elicottero da Ventotene all’ex carcere borbonico sull’ isola di Santo Stefano. Ventotene, 8 settembre 2022
Ph. Lara Gallina / PandatariaFilm

L’ex carcere borbonico di Santo Stefano cerca un curatore per il suo museo. Un passaggio decisivo nel progetto di recupero e valorizzazione del complesso carcerario e dell’isola, dichiarata monumento nazionale nel 2008. La procedura di selezione sarà gestita dal soggetto attuatore Invitalia attraverso la piattaforma telematica InGaTe, nella sezione dedicata ai bandi. Le candidature potranno essere presentate fino alle ore 11 del 15 gennaio 2026.

La figura ricercata è quella di curatore museale in possesso di laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento — o titolo estero equipollente — in una delle seguenti discipline: Architettura, Archeologia, Conservazione dei beni culturali, Lettere, Storia, Storia dell’arte, Giurisprudenza, Scienze sociali o Scienze politiche. Il bando prevede un incarico biennale, con la possibilità di una proroga di ulteriori dodici mesi. L’importo a base di gara è pari a 60.048 euro, mentre il valore massimo stimato dell’appalto, comprensivo delle opzioni, raggiunge i 90.072 euro, di cui 30.024 destinati all’eventuale proroga.

“La selezione del responsabile curatoriale è un ulteriore passo verso la definitiva trasformazione dell’ex carcere in un polo culturale multifunzionale — ha dichiarato il Commissario straordinario Giovanni Maria Macioce — È una figura centrale, che lavorerà in stretto rapporto con Invitalia e con il team di progettazione internazionale vincitore del concorso del 2021, affinché il museo sia un luogo unico, capace di emozionare e di parlare a pubblici diversi”. Macioce ha raccontato le prossime fasi del progetto: entro Natale partiranno i lavori di messa in sicurezza della falesia in località Marinella, intervento che permetterà successivamente la realizzazione dell’approdo, infrastruttura decisiva per rendere pienamente fruibile il futuro museo e l’intera isola di Santo Stefano.

Author: Giulia

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