
La commissaria straordinario del governo per il recupero dell’ex ergastolo di Santo Stefano in Ventotene, Silvia Costa, ha ripercorso con AgCult gli ultimi dodici mesi sui quali ha inviato l’informativa annuale alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “È un progetto affascinante ma anche molto complesso, che incrocia tutte le grandi questioni che sono oggi sui tavoli europei: la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio mediterraneo, la transizione ecologica, la trasmissione della memoria alle nuove generazioni e della difesa dei diritti umani e dello stato di diritto in Italia e in Europa”.
Alla domanda ‘Cosa è stato fatto nell’ultimo anno per il recupero dell’ex ergastolo?” Costa arriva con una lunga lista di obiettivi raggiunti. Completate le prime due delle tre fasi previste dal Contratto istituzionale di Sviluppo e impegnati circa 21 dei 70 milioni assegnati dal governo al progetto; avviati i lavori di messa in sicurezza e di restauro dell’ex carcere; aggiudicato il concorso internazionale per l’acquisizione del progetto di fattibilità tecnico economica; sottoscritto l’accordo di valorizzazione per la costituzione della futura fondazione di partecipazione tra il ministero della Cultura, il demanio, la Regione Lazio e il Comune di Ventotene per la quale la Regione ha già stanziato 2 milioni di euro per il biennio 2023-2024; adottato il decreto interministeriale (tra il ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e il ministero della Cultura) di valutazione di impatto ambientale sul progetto di approdo alla Marinella con prescrizioni che Invitalia sta già ottemperando; approvato il progetto del percorso espositivo museale realizzato in collaborazione con il MiC. Sono stati inoltre sottoscritti e già attivi 23 partenariati – tra i quali anche quello con la nostra Associazione – in ambito culturale, ambientale e scientifico.
Sono questi alcuni dei risultati conseguiti dalla Commissaria del governo, che ha da poco terminato il suo terzo mandato. “Sono grata ai governi e alle amministrazioni che mi hanno dato fin qui fiducia e collaborazione nonché naturalmente a Invitalia, come soggetto attuatore, al responsabile unico del contratto e alla mia splendida squadra competente e appassionata che mi ha affiancato in questi tre anni. Il progetto di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex complesso carcerario, la ‘scuola di alti pensieri’ che abbiamo intitolato con il presidente Mario Draghi a David Sassoli, è un progetto affascinante ma anche molto sfidante, che incrocia tutte le grandi questioni che sono oggi sui tavoli europei: la valorizzazione del patrimonio culturale e della memoria, l’impatto ambientale, la capacità di parlare alle nuove generazioni, i diritti umani e lo sviluppo di un turismo sostenibile, la partecipazione della comunità locale e internazionale” spiega la Costa tracciando con AgCult un bilancio dell’ultimo anno. “Chiunque prenderà in mano questa ‘legacy’ deve essere consapevole che in gioco non c’è solo la prospettiva di una realizzazione ‘fisica’ ma anche la necessità di trasmettere questa memoria storica della dolorosa conquista in Italia e in Europa della libertà , della democrazia e dello stato di diritto, emblematiche delle sfide che il futuro affida alle nuove generazioni. Un percorso da fare insieme a quanti nei decenni scorsi si sono battuti per mantenere viva in Italia e in Europa la memoria dei padri fondatori dei nostri valori costituzionali, del patrimonio di diritti umani e di un’Europa federale, condizione di pace e sviluppo.