Associazione per Santo Stefano in Ventotene ODV

Il resoconto dell’assemblea ordinaria dei soci dell'Associazione per Santo Stefano in Ventotene del 22 ottobre 2024

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Il resoconto dell’assemblea ordinaria dei soci dell’Associazione per Santo Stefano in Ventotene del 22 ottobre 2024

L’Assemblea ordinaria dei soci del 22 ottobre 2024 si è aperta come da programma alle ore 10 in collegamento telematico sulla piattaforma Zoom. Il presidente Guido Garavoglia ha illustrato la relazione sull’attività dell’associazione per l’anno sociale 2023-2024, già inviata a tutti i soci. Riguardo al progetto di recupero del carcere di Santo Stefano, ha ricordato le novità più importanti di questo periodo, emerse dalle due riunioni del Tavolo istituzionale permanente tenutesi dopo l’entrata in carica del nuovo Commissario:

  • a settembre 2023 è stato aggiudicato in via definitiva il concorso internazionale di progettazione, dopo i ricorsi amministrativi che hanno comportato un ritardo di circa un anno e mezzo;
  • i lavori di messa in sicurezza, iniziati nel luglio 2022, che avrebbero dovuto terminare entro la fine del 2023, hanno subìto uno slittamento al primo semestre 2025 e un aumento dei costi di circa il 25%;
  • le prescrizioni della procedura VIA sull’approdo e le osservazioni della Conferenza dei servizi preliminare sul progetto vincitore del concorso internazionale di progettazione hanno determinato una completa revisione dell’approdo rispetto all’ipotesi indicata come la più funzionale dallo studio di fattibilità di Invitalia e una limitazione del numero di presenze sull’isola rispetto al previsto, con l’esclusione di una seppur limitata capacità ricettiva e di ristorazione;
  • il Commissario ha proposto quindi di realizzare a Ventotene un “lotto funzionale” dove svolgere le attività di carattere residenziale previste originariamente a Santo Stefano, su un terreno di proprietà pubblica nell’area demaniale corrispondente all’attuale campo sportivo, che comprenda: aule per la convegnistica da utilizzare in caso di condizioni meteo avverse; presidenza e uffici della futura fondazione; la “scuola di alti pensieri” intitolata a David Sassoli; una versione digitale (“gemello virtuale”) del polo museale che sarà costruito a Santo Stefano; aule per l’alta formazione; una nuova sede per l’archivio dell’ex carcere di Santo Stefano, attualmente all’Archivio di Stato di Latina e spazi dedicati alla comunità;
  • è stato inoltre annunciato che la creazione del futuro ente gestore, una fondazione di partecipazione il cui accordo di valorizzazione era già stato firmato dai partecipanti istituzionali (MIC, Regione Lazio, Comune di Ventotene, Agenzia del Demanio), deve essere rinegoziata a causa del ritiro della Regione Lazio nel dicembre 2023.

Il progetto di recupero sta quindi procedendo, ma con modalità e tempi sensibilmente diversi da quanto inizialmente ipotizzato.

Di tutto ciò si è discusso lo scorso 4 luglio, presso la sede della struttura commissariale, in un ampio e approfondito colloquio tra una delegazione dell’associazione e il Commissario straordinario, che a fine settembre è stato riconfermato nel suo incarico per un biennio. In questa occasione – ha riferito il Presidente – abbiamo avuto modo di presentare la nostra associazione e le iniziative svolte negli anni allo scopo di promuovere il recupero e la valorizzazione del carcere di Santo Stefano. L’associazione ha offerto la propria disponibilità a collaborare con la struttura commissariale, come già verificatosi in passato con la Commissaria Silvia Costa, mettendo a disposizione le proprie competenze e l’esperienza maturata. Il Commissario Macioce ha assicurato che i contatti con l’associazione proseguiranno, anche per dare concreta attuazione al Protocollo d’intesa sottoscritto nell’ottobre 2022. 

Riguardo alle altre attività svolte dall’associazione, a fine giugno 2023 Ventotene ha ospitato la dodicesima edizione del Festival letterario Gita al faro, promosso dalla nostra associazione e diretto da Loredana Lipperini, in collaborazione con la Libreria Ultima Spiaggia, con il patrocinio del Comune di Ventotene ed il partenariato di Intesa Sanpaolo. Nel corso della manifestazione è stato presentato il primo volume della collana curata dall’associazione e pubblicata dalla casa editrice Ultima Spiaggia di Ventotene dedicata al carcere di Santo Stefano, dal titolo Novantanove celle, sulla storia del carcere di Santo Stefano, scritto da Pier Vittorio Buffa e Anthony Santilli. Nella primavera 2024 sono stati pubblicati il secondo e il terzo volume della collana: Fuga da Santo Stefano. Le evasioni dal carcere borbonico di Vittorio Buongiorno e Uccidi il tiranno. Storia e imprese di Acciarito, Mariani e Zaniboni, attentatori rinchiusi a Santo Stefano di Pier Vittorio Buffa, Bruno Manfellotto e Anthony Santilli. I due libri sono stati presentati in anteprima nell’ambito dell’edizione 2024 di Gita al faro e saranno nuovamente al centro di un incontro che si svolgerà il prossimo 27 novembre alla libreria Panisperna 220 di Roma. Per la primavera 2025 è previsto un nuovo volume scritto da Giulia Ciancaglini, che racconterà le storie di personaggi detenuti nell’ex ergastolo di Santo Stefano pur essendo innocenti. 

Nell’anno trascorso è continuato lo sforzo avviato negli anni passati per quanto riguarda la comunicazione dell’associazione. Prosegue la collaborazione con la giornalista Ciancaglini, che si occupa della gestione del sito e dei profili social attraverso la redazione di notizie, articoli e servizi.

Si è quindi aperta un’ampia discussione sulle prospettive dell’associazione e le possibili attività future a cui hanno partecipano numerosi soci. È stato posto il problema di come coniugare il perseguimento dell’obiettivo primario dell’associazione (promuovere il recupero del carcere di Santo Stefano) ed il focus sui temi europei che pure costituisce una parte importante degli scopi associativi. Un’idea condivisa è quella di cercare di promuovere un’iniziativa (convegno, seminario) in cui affrontare il tema della detenzione in un’ottica europea e della valorizzazione dei luoghi di detenzione, non solo insulari, coinvolgendo i musei sulla detenzione già esistenti, partendo dall’esperienza del progetto di recupero di Santo Stefano. Il Consiglio direttivo valuterà la possibilità di organizzare un simile evento anche in base ai costi necessari e ai tempi per la sua realizzazione rispetto alla annunciata apertura di una prima parte del percorso museale a Santo Stefano nell’estate 2025.

Il presidente ha infine illustrato il bilancio consuntivo 2023-2024 e quello preventivo per l’anno sociale 2024-2025, entrambi approvati all’unanimità dall’Assemblea.

Author: Giulia

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