Associazione per Santo Stefano in Ventotene ONLUS
  • Giulia
  • Nessun commento

Scrittori al confino. Il festival letterario “Gita al faro” festeggia i suoi primi dieci anni

Foto di Paola Libralato

Dieci anni di scrittura, condivisione e ascolto. Dal 22 al 27 giugno l’isola di Ventotene ha ospitato la decima edizione del festival letterario “Gita al faro”, diretto da Loredana Lipperini, promosso dalla nostra Associazionein collaborazione con la Libreria Ultima Spiaggia, con il patrocinio del Comune di Ventotene e il partenariato di Intesa Sanpaolo. Questo appuntamento culturale ha incuriosito, anno dopo anno, turisti e ventotenesi per il suo format inedito che si pone l’obiettivo di trasformare il “confino letterario” sull’isola in un’occasione di scoperta e confronto, per permettere agli scrittori non solo di vivere la scrittura, ma anche di condividerla con il pubblico. “Non è un festival come gli altri – racconta la direttrice Loredana Lipperini – A Gita al faro c’è soprattutto l’idea del dono. Un dono che l’isola fa a chi scrive, restituendogli la solitudine e la bellezza dei giorni in cui si è chiamati soltanto a osservare, respirare, e restituire. Un dono che gli scrittori fanno all’isola, nel racconto finale che viene letto con il faro alle spalle”. Durante la loro permanenza sull’isola infatti ogni scrittore si è dedicato alla stesura di un racconto e ha partecipato agli incontri serali coordinati dalla direttrice del festival nello spazio davanti alla libreria Ultima Spiaggia. In queste occasioni gli autori hanno presentato al pubblico le loro ultime opere.

Quest’anno il festival ha ospitato Stefania Auci, Laura Bosio, Ernesto Franco, Siegmund Ginzberg, Matteo Nucci, Gilda Policastro, Lidia Ravera, Nadia Terranova Nadeesha Uyangoda. E ha partecipato anche la scrittrice spagnola Cristina Morales. Nelle due serate di sabato e domenica (26 e 27 giugno) gli scrittori e le scrittrici hanno letto i loro racconti inediti nei giardini del Comune alla luce del faro, accompagnati dalla musica del pianista Matteo Rossi. I testi saranno poi pubblicati nella raccolta dal titolo “L’isola delle storie”, edita dalla casa editrice e libreria Ultima Spiaggia di Ventotene, in un unico volume che comprenderà tutti (più di sessanta) i racconti scritti nei dieci anni del festival.

L’edizione 2021 festeggia, insieme al decimo compleanno del festival, altre ricorrenze: il titolo del festival trae ispirazione dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf, della quale quest’anno ricorrono gli 80 anni dalla morte, e nello stesso anno (1941) è stato scritto il Manifesto di Ventotene, redatto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi Eugenio Colorni durante il periodo di confino sull’isola pontina. “Oggi festeggiamo anche un altro decennale – ha sottolineato Silvia Costa, Commissaria straordinaria del governo per il recupero e la valorizzazione dell’ex carcere borbonico, chiamata sul palco nell’ultima serata del festival – quello dell’Associazione per Santo Stefano in Ventotene, che dal 2011 si batte per questo progetto e che lavora con impegno da molto prima che arrivassi io a cui vanno i miei ringraziamenti”.

Foto di Paola Libralato

Costa ha poi ricordato ai presenti tutto quello che è stato fatto – “ma anche quello che c’è da fare” – citando l’istituzione del Centro internazionale di studi sulla pena grazie all’accordo fatto con l’Università di Roma Tre, l’incontro sull’esperienza di Eugenio Perucatti con la presenza della ministra della Giustizia Marta Cartabia, il click day per il concorso internazionale di progettazione per l’intero complesso che sarà lanciato il 30 giugno, la ricognizione affidata alla nostra associazione di tutte le fonti archivistiche e documentali della storia di Santo Stefano, possibile grazie all’accordo con il Dipartimento di amministrazione penitenziaria (Dap) e alti importanti archivi storici e di Stato. “Ci stiamo impegnando su tanti fronti per restituire ai ventotenesi un bene abbandonato al degrado e alla desolazione che è allo stesso tempo un pezzo storia importante per l’Italia e l’Europa. Credo che i partenariati, con soggetti accademici, culturali, scientifici, istituzionali, siano lo strumento giusto per procedere con competenza”, ha spiegato la Commissaria che ha ringraziato poi gli organizzatori di ‘Gita al faro’ per l’ispirazione: “Una delle nostre prospettive è quella di costruire a Santo Stefano alcune residenze per artisti e studiosi, il vostro festival è quindi un grande esempio a cui guardiamo per il futuro”.

Giulia Ciancaglini

Author: Giulia

Lascia un commento

Translate »