Associazione per Santo Stefano in Ventotene ONLUS

Il 19 maggio l'inaugurazione a Roma della mostra fotografica sull'ex carcere di Santo Stefano. "La memoria del dolore. Un progetto di rinascita"

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Il 19 maggio l’inaugurazione a Roma della mostra fotografica sull’ex carcere di Santo Stefano. “La memoria del dolore. Un progetto di rinascita”

Foto Marco Delogu

La storia dell’ex carcere di Santo Stefano in Ventotene sarà immortala in una mostra fotografica (visitabile dal 19 maggio al 13 giugno) organizzata insieme al Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano di Roma. Tra gli scatti esposi anche immagini di artisti di fama internazionale come Marco Delogu, Raffaela Mariniello e Mohamed Keita.

“La mostra curata da Marco Delogu restituisce dignità a un luogo di dolore, dove per 170 anni detenuti comuni e politici hanno vissuto e che da oltre 50 anni è stato abbandonato al degrado”, spiega Silvia Costa Commissario straordinario per il recupero dell’ex carcere borbonico. I visitatori, a partire dal 19 maggio, potranno immergersi nell’aura, ancora oggi avvertita da chi visita l’ex carcere, grazie agli scatti di grandi fotografi. L’esposizione sarà integrata da otto brevi testimonianze dei reclusi, tra cui Luigi Settembrini e Sandro Pertini, selezionate dal giornalista e scrittore Pier Vittorio Buffa.

“Questa mostra elimina la retorica visiva della prigionia e restituisce un’isola dove terribili esperienze vissute potranno trasformarsi in pensieri, idee e fatti”, aggiunge Marco Delogu. Il curatore della mostra spiega anche perché la scelta è ricaduta su Raffaela Mariniello e Mohamed Keita: la prima ha fotografato spesso porti e marine e ha una sensibilità, tutta femminile, per il cambiamento che subiscono i luoghi storici, il secondo ha subito la carcerazione , in Libia e a Malta, e ha subìto il mare come ostacolo verso la libertà. Saranno esposte anche le immagini donate da fotografi appassionati di Ventotene come gesto di solidarietà in favore del Laboratorio fotografico a Bamako (Mali) realizzato dalla associazione Kene di Mohamed Keita.

Prevista all’inaugurazione una lettura dello scrittore e sceneggiatore Edoardo Albinati, che interagirà con alcuni studenti in un evento on line: con la sua sensibilità nei confronti della realtà carceraria, testimoniata dalla sua attività formativa per i detenuti di Rebibbia, leggerà un suo testo scritto dopo una visita a Santo Stefano. A completare la narrazione, un video del regista Salvatore Braca che racconta il futuro di Santo Stefano, a partire dal progetto di recupero che lo trasformerà in un complesso con un percorso espositivo-museale, aule per l’alta formazione, residenze e laboratori per artisti e luogo per eventi.

Il direttore del Museo Nazionale Romano, Stéphane Verger, commenta: “Il recupero del carcere deve essere anche il recupero della nostra storia e del nostro presente, nella prospettiva di una rinascita, culturale e sociale, a cui tutti siamo chiamati a rispondere”. Le immagini selezionate simboleggiano infatti una “rinascita” perché restituiscono il fascino dell’architettura del Panopticon e del suo attuale degrado, alla vigilia dell’avvio dei lavori di restauro e riuso, iniziati a novembre.


Informazioni utili

La mostra rimarrà aperta dal 19 maggio al 13 giugno 2021.
Per accedere alla mostra è obbligatorio acquistare preventivamente il biglietto che dà accesso al proprio turno di visita
Per le modalità di accesso, gli orari e le tipologie di biglietti: https://museonazionaleromano.beniculturali.it/orari-e-biglietti/
Per acquistare il biglietto: https://ecm.coopculture.it/index.php?option=com_snapp&view=products&catalogid=149 68BEB-7D01-C7C8-798D-0167F4C13829&snappTemplate=template3&lang=it

Author: Giulia

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2 commenti

  • Maria Rita Ronzoni

    Se ho ben capito chi non ha la possibilità di acquistare online il biglietto deve rinunciare alla visita della mostra fotografica….come si può ovviare a ciò…. cè la possibilità ad esempio di prenotarsi telefonicamente e avere un numero???

    • Giulia

      Per visitare la mostra è obbligatoria la prenotazione. Sul sito del museo effettivamente si legge che la prenotazione del turno di visita e l‘acquisto del biglietto possono essere effettuati esclusivamente online sul sito: http://www.museonazionaleromano.beniculturali.it.
      Le consigliamo però di chiamare al numero 06.684851 per chiedere di prenotare telefonicamente.

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